Sassari Ozieri   

Cala Girgolu
non sognare la tua isola... raggiungila!
AFFITTIAMO CASE per le tue vacanze!

low cost flights from Germany
www.hlx.com 

Home Su LE CASE LA TAVERNA FORESTERIA BILOCALE Gli scogli Le spiagge Come arrivare Quando andare Notizie-Itinerari Barca a Vela Prezzi e Disponibilità Contattaci Affitto auto

Novità: convenzione per affitto auto.

 

 

SASSARI, CULTURA E CUCINA

Città di grandi eventi culturali, Sassari è ricca non solo di splendidi reperti archeologici ma anche di ghiottissime ricette tradizionali.
Poco distante dal porto di Portotorres (8 Km) e dall'aeroporto di Alghero-Fertilia, il capoluogo del nord Sardegna deve far parte del tuo itinerario se non vuoi lasciarti sfuggire le famose "monzette"e l'ottima "cordula".

Le specialità

A Sassari la cucina è rinomata per le "lumache" preparate in vari modi: bollite, stufate, in salsa di pomodoro piccante o in salsa verde.
Le lumachelle, chiamate "monzette", sono arrostite sul fuoco del camino con una padella dotata di vari fori oppure sono cotte in tegame con olio d'oliva, aglio, pangrattato e prezzemolo: una vera delizia per i palati più raffinati.
Di grande successo sono anche i "calamari arrosto" e i "moscardini", piccoli polpi cotti con sugo di pomodoro.

Per quanto riguarda la carne è una vera tradizione gastronomica la preparazione della "cordula", una treccia di interiora di agnello arrostita sulla brace.
Da non perdere anche la famosa "cavolata" sassarese.
Tra i dolci le "tiliccas" e il "gattò" al miele e "zippulas" e "amarettus" a Carnevale.

TORRALBA, ARCHEOLOGIA E PIATTI TIPICI 

Tra nuraghi e tombe dei giganti si confezionano ancora piatti tipici dal sapore antico, capaci di trascinarti nel cuore di una terra tutta da scoprire.
Non molto distante da Sassari il paese di Torralba con i suoi 2000 abitanti conserva le tracce di un passato antichissimo: nei siti preistorici, nei musei e nei semplici e gustosissimi piatti "unici" dei pastori, da non perdere.

Le specialità

Il pane di Torralba è la famosa "fresa" o "pane carasau" a volte preparato con farina scura, sa fresa niedda, cotto nel forno a legna fino al raggiungimento di un certo gonfiore, momento in cui viene tagliato in due parti e rimesso al forno per diventare "biscottato".

Ottima anche la "spianata", confezionata in casa e dunque più grossa di quella di Ozieri.
In occasione dell'epifania si prepara il "pane untinadu" (pane unto) ponendo del pane molle sulla brace e sgocciolandoci sopra il grasso di salsicce riscaldate fino a quando il pane assorbe il sapore della carne.

Per il giovedì grasso è tradizione mangiare le "fave con lardo": piatto unico ottenuto dalla bollitura di fave, lardo, piedini di maiale, salsicce e finocchietti selvatici con l'aggiunta di spianate lasciate anch'esse bollire nel brodo della carne.
Una vera delizia è la "zuppa di finocchietti selvatici": i finocchietti si fanno bollire in acqua, olio e sale e il brodo ottenuto si versa su una teglia foderata di spianate, si aggiunge abbondante pecorino e si mette il tutto al forno.

Sempre con le spianate si prepara la "pecora bollita": nel brodo di carne di pecora si gettano le spianate fino a quando si ammorbidiscono e poi colate a mò di pastasciutta e servite a tavola condite con pecorino e accompagnate da patate bollite.

Una pietanza caratteristica sono le "panadas": piccoli involucri di sfoglia ottenuta con farina, sale e strutto, ripieni di carne a piacere.
I dolci di questa località sono svariati. In occasione del Carnevale si confezionano le "mantogadas", semplici intrecci di farina e strutto conditi con sciroppo di zucchero e limone.

Per Pasqua sono immancabili le "casadinas", formaggelle con ripieno di formaggio inacidito, prezzemolo e uva passa, e "sa gozzula de s'ou", intreccio di pasta di semola o di uva passa con l'aggiunta al centro di un uovo intero con guscio (una sorta di uovo pasquale casereccio).

Presenti durante tutto l'anno sono invece i "papassini", rombi di uva passa, noci e mandorle, le "tiliccas", sfoglia trasparente con ripieno di pistiddu (marmellata di sapa, mosto cotto) e le conosciutissime "seadas", ravioli con ripieno di formaggio filante inacidito serviti fritti e ricoperti di zucchero.

I vini portati a tavola sono quasi tutti di proprietà: rossi e bianchi, il vino di qualità è denominato "su inu seberu" (il vino buono), bevuto solo per le grandi occasioni.

I SAPORI ANTICHI DI OZIERI

Il piccolo centro collinare è famoso per i "sospiri", le "spianate" e altre prelibatezze di origine antica. Situato nella regione del Logudoro, Ozieri è pittorescamente incastonato in una conca.
Da assaporare i piatti a base di selvaggina o di pesce, pescato nel vicino "riu Mannu", senza dimenticare i deliziosi dolci tipici di questa terra.

Le specialità

Dopo un buon piatto di "malloreddus" è tradizione di questo paese gustare dell'ottima salsiccia preparata in casa, e perché no delle "lumache con patate" (le lumache sono cucinate nel sugo e poi vi vengono aggiunte le patate) o le "fave con lardo" accompagnate da "spianate" bagnate nel brodo delle fave.
Le spianate di Ozieri si distinguono da quelle dei paesi circostanti per la loro estrema sottigliezza.

Un'altra vera specialità è la "carne di cinghiale" arrostita sulla brace e servita sulla tavola con grandi vassoi di legno o di sughero.
Tra i dolci primeggiano "sos supiros", i sospiri di Ozieri, dolci di pasta di mandorle e zucchero, ma non sono da meno per la loro bontà "sas copulettas", dolci di pandispagna imbevuto di acqua di mandorle, le "seadas", grossi ravioli di pasta con ripieno di formaggio filante inacidito serviti fritti e conditi con miele.
Per il Carnevale si preparano le "origliettas", intrecci di pasta di farina e strutto conditi con miele.

 

per informazioni: info@cala-girgolu.it - tel 340-1597449    fax 0784-835019